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Howdy pards.
Si è appena
concluso il campionato del mondo di tiro western in New
Messico. Per la prima volta era presente una delegazione
italiana capeggiata da Marte Zanette, presidente dell’
Old West Shooting Society ( OWSS ) e così composta:
Marte Zanette
alias
Martex
Giovanni Giancane
alias
Johndog
Alberto Fronti
alias
Bill Masterson
Luca Bonetti
alias
Dingus Luke
Giacomina Domenighini
alias
Tomboy Jeky
Pio Radici
alias
Tuco Ramirez
Ivan Stellato
alias
Ivan Bandito
Biagio Argento
alias
Silver Jack
Giada Chiappa
alias
Virginia West
Susanna Chiappa
alias
Flying Sue
Alessandro Pietta
alias
Alchimista
Sponsor della squadra
: F.A.P. Fabbrica Armi F.lli Pietta e Armi Chiappa.
L’End of Trail 2007,
questa è la denominazione della gara, vero e proprio
Campionato del Mondo di Cowboy Action Shooting, è giunta
ormai alla ventiseiesima edizione ed è organizzata
dall’associazione madre del tiro western: la Single
Action Shooting Society, meglio conosciuta come SASS. Il
numero degli iscritti ha raggiunto quota 78mila e il trend
è di continuo aumento: segno indicativo che questa
disciplina piace e fa divertire.
Sì, piace e fa
divertire anche se si parla di campionato del mondo.
In Italia il tiro
western, inteso come Cowboy Action Shooting , è stato
portato dall’ OWSS che in questi due anni di attività
si è distinta per sforzi fatti per promuovere questo
gioco e per la preparazione dei nostri cowboy italiani
seguendo le regole internazionali che chiunque lo pratica
deve conoscere.
La squadra è partita
molto carica, pronta per vivere questa bellissima
avventura che sicuramente negli anni a venire si ripeterà,
ma che per noi, i pionieri, così come per coloro che
l’hanno vissuta da casa sul forum dell’ OWSS, è stata
la “conquista della luna!”.
L’obbiettivo
principale era quello di fare bene, di imparare da coloro
che hanno inventato questo sport e tornare a casa più
ricchi di esperienza.
Così non è stato,
per tutti i presenti quest’avventura è stata molto,
molto di più. Siamo arrivati nel New Messico e appena
messo piede al campo, ci siamo resi conto che era
impossibile non innamorarsi dell’atmosfera che regnava
ovunque si andasse. Eravamo amici, cowboy e non tiratori
presenti solo per partecipare ad una gara.
Si era scelto di
arrivare tre giorni prima per poter recuperare la
stanchezza data dal viaggio e dal fuso orario ( 8 ore in
meno rispetto all’ Italia ). Questi pochi giorni sono
serviti per ambientarci: l’amicizia, la cortesia, la
disponibilità e la curiosità che abbiamo trovato in
chiunque incontrassimo per strada ci ha mandato al settimo
cielo.
Eravamo delle piccole
star: i nostri amici americani ci hanno riservato
un’accoglienza di altissimo livello perché eravamo
italiani e chiunque si soffermasse a parlare con noi alla
fine ci ringraziava di essere presenti a questa loro gara.
Abbiamo insegnato un po’ di italiano a chiunque volesse
ricordare un po’ la lingua del proprio nonno che era
emigrato dall’ Italia negli anni ’50 del secolo
scorso. E’ stato bello ed emozionante calarsi per due
settimane nei panni del cowboy.
Ambientazione
degli stage, abbigliamento, armi, musica: tutto perfetto e
curato in ogni minimo dettaglio. Come tiratori nessuno di
noi ha portato a casa dei premi materiali. Confrontarsi
con i mostri sacri del tiro western ci ha fatto capire
come la nostra cultura sia ben lontana dalla loro. Questo
è uno sport famigliare che coinvolge tutte le
generazioni: abbiamo sparato con famiglie composte da
nonno, papà, mamma e figlioli di soli 11/12 anni.
Improponibile in Italia ma da loro è realtà.
L’avviamento a questa disciplina inizia da bambini e con
gli anni si creano tiratori del calibro di “Holy
Terror”, pluri premiata tiratrice e nipote di “Evil
Roy”, mito del tiro western, o “Chuchwalla Kid” che
oltre ad essere stato il più veloce in assoluto, il
numero uno, è stato anche il più premiato. Stelle nel
firmamento del tiro western poco più che diciottenni.
In contemporanea
all’ End of Trail si sono svolte anche delle gare di
Mounted Shooting. Cowboy e cavalli impegnati ad eseguire
dei percorsi, sparando ad una serie di palloncini. Questa
disciplina di tiro, purtroppo, non è ancora arrivata in
Italia: speriamo vivamente che le nostre normative ci
permettano a breve di iniziare a praticare anche questo
sport.
Gli eventi che ci
hanno coinvolto riempiendo le giornate e le serate sono
stati molti: Warm Up, Country Western Dance Night, Cowboy
Karaoke, Opening Ceremony, International Ceremony, Can-Can
Dancers, Soiled Doves Contest e Best Dressed Constume a
cui il sottoscritto e Tomboy Jeky hanno partecipato come
concorrenti conquistando il terzo posto assoluto come
coppia.
Ad agosto l’
OWSS, presso il campo di tiro di Mazzano ( BS ),
organizzerà il 4° campionato di tiro western europeo il
DoT 2007 (Days of Truth) e il Wild West Jubilee a cui
tutti i tiratori e amanti del genere western sono invitati
a prendere parte. Sarà come ripetere, ma con la nostra
fantasia e il nostro entusiasmo, in parte l’End of Trail
dei nostri amici Americani. Interverranno tiratori da 14
nazioni Europee oltre ad un nutrito numero di cowboys
americani, che non vogliono perdere l’occasione di
praticare il loro sport preferito e di visitare le
bellezze di questa nostra Bella Italia. Per qualsiasi
informazione potete consultare il nostro sito: www.owss.it
dove troverete tutto quello che è stato fatto e ciò che
è in programma nei prossimi mesi.
Hat off e un grazie ai
miei compagni di viaggio per aver dato ancora una volta
lustro all’ Italia durante questa manifestazione così
importante.
Alchimista
OWSS
# 1
SASS
Life 41531
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