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COLT PATERSON
- IL PRIMO SISTEMA A ROTAZIONE NELLA STORIA DELLE ARMI -
La storia della rivoltella Paterson è indissolubilmente
legata a quello del suo progettista, Samuel Colt. Il
giovane Samuel, nonostante fosse un grande appassionato
di armi, invece di mettersi a lavorare presso la bottega
di un armaiolo preferì passare un adolescenza
avventurosa e si imbarco sulla nave Corvo che faceva
spola tra New York e Calcutta.
Durante una delle lunghe e tediose traversate oceaniche,
Colt ebbe modo di osservare da vicino il sistema di
propulsione della nave, costituito da due ruote a pale.
Egli pensò che fosse possibile applicare lo stesso
sistema ad un revolver e, con l'aiuto di un coltellino,
realizzò subito un originale prototipo in legno. Tornato
in America, si rivolse immediatamente ad un prestigioso
armaiolo dell' epoca, Anson Chase, affinché realizzasse
il suo prototipo.

Figura 1: La pistola vista dal lato sinistro.
Nel1832, il primo prototipo in metallo è pronto. Il
tamburo gira quando si arma il cane, ma bisogna
chiuderlo ed aprirlo a mano.
Arriva il grande giorno della grande prima prova. Sicuro
di se come al solito, Samuel Colt, scortato da Anson
Chase e da uno dei suoi compagni, carica le 5 camere,
mette le capsule sui luminelli. A gambe divaricate, il
pugno sinistro sull'anca, la pistola nella mano destra,
arma lentamente il cane con il pollice. Tutti
trattengono il fiato. Malgrado la sua volontà Colt non
riesce a dissimulare la sua emozione. Il suo indice
preme dolcemente sul grilletto. Una sorda esplosione,
una grande fiammata arancione, un grido: il prototipo è
esploso. Sam non è un ragazzo che si scoraggi
facilmente. Insieme ad Anson Chase si tuffa nell'
autopsia del suo defunto prototipo e da inizio alla
fabbricazione di un secondo prototipo più perfezionato.
Per evitare che l'esplosione di una capsula faccia
esplodere le altre, questo secondo modello è munito di
bocche separate tra loro. In piu' il Tamburo presenta un
apertura ed una chiusura automatica comandate
dall'armamento del cane.
Tuttavia si è ancora lontani dalla commercializzazione
dell' arma. Per il momento la sua messa a punto costa,
ma non frutta.

Figura 2:L'apice del cane presenta una fresatura che
svolge la funzione di tacca di mira.

Figura 3:Le scritte apposte sulla replica moderna FAP
Pietta: i caratteri sono identici a quelli dell'epoca
NASCE L'EPOPEA COLT
Comunque convinto dalle proprie idee e dall'idea
rivoluzionaria di una pistola con sistema a rotazione (a
quei tempi non si parlava ancora di Revolver n.d.r.),
Samuel Colt non si crucciò per l'iniziale insuccesso e
iniziò a cercare un finanziatore che credesse nel suo
progetto. Nel frattempo per sbarcare il lunario e
trovare nuovi fondi, approfittò, come già aveva fatto in
passato con gli abitanti di Ware, dello slancio genuino
del buon pubblico Americano per i progressi spettacolari
della scienza e della tecnica.
Parte così per un giro di dimostrazioni sugli effetti
insoliti dell'ossido nitrico o del "gas esilarante".
Allo scopo di preservare il nome COLT, riservato alla
designazione della sua invenzione armiera, si fa
chiamare COULT e per farsi dare più importanza agli
occhi del pubblico, si fregia del titolo di Dottore.
Conoscendo il gusto della massa per l' esotismo, fa
seguire questo titolo da un luogo di origine: Calcutta.
Nel 1835, finalmente, dispone di parecchi prototipi che
funzionano in maniera soddisfacente. La registrazione
dei suoi brevetti gli è attribuita il giorno della
Battaglia di Alamo, il 25 Febbraio 1836, simbolo
dell'indipendenza di questo Texas il cui ruolo, non
dimentichiamolo, sarà preminente per il successo dei
Revolver Colt. Nel frattempo fa depositare anche il suo
brevetto in Francia, tramite il Sig. Perpigna di Parigi.

Figura 4:La pistola smontata e pronta al caricamento.
L'originalità del brevetto Colt, rispetto alle altre
armi a tamburo girante fino allora fabbricate, consiste
nelle seguenti tre caratteristiche:
1. La rotazione del tamburo e l'allineamento esatto di
una camera con la canna sono ottenuti per mezzo
dell'armamento del cane.
2. E' sempre l'armamento del cane che comanda l'apertura
e la chiusura automatica del tamburo.
3. Infine , le bocche sono separate da piccole corazze
onde evitare che l'esplosione di una capsula al
fulminato si propaghi alle altre.
Da notare quindi che i brevetti non coprivano i singoli
componenti ma piuttosto l'idea di "arma a rotazione",
visto che Samuel Colt aveva registrato il montaggio
dell'innesco all'apice del tamburo ed il principio di
rotazione e di bloccaggio del tamburo stesso.
Nasce finalmente il 5 Marzo 1836 la "Patent Arms
Manufacturing Company of Paterson, New Jersey, Colt's
Patent". Amministratore e socio di maggioranza era
Dudley Seldon, cugino di Colt. Un contratto precisava
che i brevetti della nuova arma venivano consegnati alla
compagnia, ma la proprietà esclusiva di quest'ultimi
rimaneva di Colt. Tutti i brevetti sarebbero rimasti di
sua proprietà sino allo scoppio della guerra civile, in
occasione della quale il Governo dell'Unione li fece
decadere d'ufficio dichiarandoli "di interesse
nazionale"
IL BATTESIMO DEL FUOCO
La rivoluzionaria pistola di Colt, inizialmente era
destinata all'Esercito. A Washington Colt offre un
modello scolpito al Presidente Jackson, nonché sontuosi
pranzi in onore di alti ufficiali del posto, con lo
scopo di attirarsi le loro buone grazie e allacciare
utili relazioni per future forniture. Ma suo cugino
Dudley, prudente cittadino della Nuova Inghilterra,
ignora l'utilità delle relazioni pubbliche per lo
sviluppo commerciale. Ha appena ricevuto il conto da
pagare che scrive una lettera furibonda al suo prodigo e
giovane cugino Samuel dove chiede spiegazioni a così
tanto sperpero.

Figura 5:Armando il cane, appare il grilletto nella
parte inferiore del castello.
Nel 1837 Colt riesce ad ottenere attenzione ed alcune
prove sono effettuate dai servizi dell' Artiglieria.
Questi però emettono un parere sfavorevole: nel rapporto
si leggerà che il meccanismo dell'arma è troppo
complesso, il prezzo troppo elevato.Dunque nulla di
fatto.
Samuel rimane indispettito non tanto per l'insuccesso
dell'arma nei confronti dell' Esercito, ma perché deve
accettare le opinioni del Cugino Dudley. La serie dei
banchetti è interrotta.
Questo inconveniente, d'altronde, non intacca la sua
fiducia nel revolver. Se i Militari degli Uffici di
Washington non ne sono entusiasti, forse sarà più facile
convincere quelli che la guerra la fanno sul campo. Egli
conosce il Colonnello William S.Hardley, impegnato nella
difficile campagna contro i Seminole in Florida. Questo
ufficiale è conscio dell'importanza di un' arma a
ripetizione. Infatti, la tattica dei Seminole (e non
solo) consiste nell'attaccare i soldati Americani appena
hanno sparato il colpo del loro moschetto e quindi
mentre sono intenti al lungo e delicato ricaricamento
del loro fucile. Verranno ordinate solo 50 rivoltelle a
125 dollari cadauna.
Gli affari della compagnia non sono affatto brillanti.
La giovane Repubblica del Texas, allora indipendente,
rimane il solo mercato fruttifero. I suoi marinai ed i
sui Rangers devono affrontare Messicani ed Indiani.
Comprendono molto presto la grande superiorità di queste
armi che possono restare cariche e al sicuro in un
astuccio o nella fondina da sella, sempre pronte a
sparare, in pochi secondi, cinque colpi. E' proprio
questo successo che in seguito farà dare loro il nome di
"TEXAS ARMS".I Revolvers Paterson furono impiegati in
battaglia per la prima volta il 16 Maggio 1843, in
occasione di uno scontro tra la marina Texana e quella
Messicana a Campeche.
Colt fissò questo momento incidendone una scena sul
tamburo di quasi tutti i modelli ad avancarica prodotti
dal 1851 in poi (per esempio Navy '51 ed Army '60).
In Mano ai Texas Rangers la Paterson si rivelo' un arma
micidiale e molti furono gli scontri vittoriosi contro
schiere di Indiani anche se numericamente superiori.
In base a tutti i rapporti di stima che furono inviati a
Washington, l'Esercito e la Marina degli Stati Uniti
diedero finalmente parere favorevole a qualche
commissione, ma che tuttavia si rivelarono insufficienti
a mantenere in vita la Compagnia.Oltretutto la fragilità
del meccanismo di sparo e la rapida usura dei componenti
furono ulteriore fonte di lamentele. Samuel Colt cercò a
più riprese di porre rimedio a tali inconvenienti, ma
senza mai affrontare il problema alla radice, ovvero
ridisegnando completamente la meccanica dell'arma (cosa
che invece avverra' qualche anno più tardi insieme alla
collaborazione dell' amico Capitano Samuel Walker).Pertanto
nel 1842, l'azienda fu costretta a dichiarare bancarotta
e a chiudere i battenti: il magazzino fu ritirato per
intero dal successore di Dudley, John Ehler, mentre
Samuel Colt, con buona lungimiranza, si tenne tutti i
disegni e tutti quei progetti che, in seguito, si
riveleranno l'ottima base di partenza per lo sviluppo di
un revolver più affidabile.
PIU' PROTOTIPO CHE PISTOLA
Piu' che di "produzione" del Colt Paterson si può
parlare di "costruzione" di un determinato quantitativo
di esemplari, ciascuno dei quali può essere considerato
un prototipo. La fabbricazione del modello era del tutto
artigianale che escludevano una vera standardizzazione
dei pezzi, gli esemplari effettivamente prodotti pochi
e, peraltro, mai testati assiduamente né verificati nel
loro corretto funzionamento. Samuel Colt, in pratica,
vendette "l'idea della rivoltella", non tanto la sua
funzionalità….anche perché tale funzionalità era ben
lungi dal godere di affidabilità a causa dei troppi
pezzi a essa necessari (ben 32 pareti meccaniche in
movimento, un numero 3 volte maggiore rispetto alle
componenti poi impiegate nei modelli successivi).

Figura 6:Nella Paterson la chiavetta di ritegno della
canna è vincolata tramite una vite.


Figura 7 e 7bis:Il castello visto dalla parte
inferiore, con il grilletto in posizione di chiusura.
La Paterson può
grossomodo essere scomposta in tre elementi principali:
canna, tamburo e castello. Quest' ultimo, però, è a sua
volta l'unione di tre altri elementi: il castello vero e
proprio, lo scudo di rinculo e la dentiera del tamburo.
Il castello in senso stretto, ovvero la parte inferiore
dell'arma, alloggia al proprio interno tutti i beveraggi
e il congegno di scatto; la parte superiore del castello
(che chiamiamo scudo di rinculo) serve invece a
mantenere il cane in asse durante la sua corsa, fungendo
da supporto alla dentiera del cane. Oltre ala dentiera,
in corrispondenza dello scudo di rinculo, si trova anche
un piatto sporgente che, tramite un risalto, va a
inserirsi dentro la parte anteriore del tamburo, in un
apposita fresatura, impedendo al cane di ruotare
liberamente e di conseguenza, comandandone la rotazione.
Questo piatto è inoltre dotato, al centro di un albero
fisso sul quale ruota il tamburo: questo albero a
differenza di quelli montati sui modelli successivi di
revolver è liscio (non presenta cioè quelle rigature che
si rivelarono utili a eliminare parte dei depositi delle
fecce prodotte dopo ogni sparo).

Figura 8:L'albero di rotazione della Paterson è
liscio, senza fresature.
Come si buon ben capire, se anche solo il meccanismo di
rotazione del tamburo era estremamente complicato,
l'intero sistema della catena di scatto lo era anche di
più. Prevedeva infatti un grilletto mobile che, in
posizione di riposo, andava ad inserirsi in un apposita
sede, mentre quando il cane veniva armato, si abbassava
in modo da poter essere azionato dal tiratore. Come se
non bastasse, ricaricare l'arma era un operazione lunga
e complicata: bisognava smontare la canna e inserire
nella sede della chiavetta di ritegno della canna,
ricavata nell'asse del tamburo, un calcatoio con testa a
lancetta per mezzo della quale si caricavano le camere
di scoppio.


Figura 9 e 9bis:Per caricare l'arma si utilizzava un
braccio con testa a lancetta infilato nella sede della
chiavetta di ritegno della canna ma estremamente scomodo
da utilizzare.
Il calcatoio mobile era (ed è ndr) estremamente
difficile da usare e la canna, separata dall' arma,
poteva facilmente cadere e scheggiarsi, senza contare
poi che smarrire il calcatoio non era una situazione
così improbabile. Per questo, il sistema di caricamento
con calcatoio non ebbe alcun successo e la maggior parte
dei tiratori preferì impiegare, in modo poco ortodosso
ma sicuramente sbrigativo, un martello di legno. Per
questo motivo la Paterson fu dotata di un calcatoio
fisso alla canna ma solo nei modelli costruiti ed
assemblati dopo il 1839.

Figura 10: Modello paterson del 1839 arricchito del
calcatoio
I TRE MODELLI DELLA PATERSON
Al fine di accontentare una clientela potenzialmente
differente, e per soddisfare le diverse esigenze dei
tiratori, Samuel Colt realizzò tre modelli diversi di
pistole Paterson: la Pocket, la Belt e la Holster,
rispettivamente un revolver da tasca, uno da cintura ed
uno da fondina.
Tutte le versioni seguivano un'unica matricolazione e
tutti i revolvere erano marcati "Patent Arms M'g Co.
Paterson, N.J. Colt's Pt" nella parte superiore della
canna.
Ma mentre i tamburi delle Pocket e delle Belt
riportavano un incisione, ottenuta per rullatura,
raffigurante una scena di centauri con pistole e
moschetti, il tamburo delle Holster riportava una
vignetta raffigurante l'assalto di una diligenza, con
uomo a cassetta e che si difende e tiene a bada i
banditi con un revolver (scena che fu poi riutilizzata
sulla rivoltella modello Pocket 1849).

Figura 11:Particolare del tamburo di una Paterson
modello Holster con l'incisione raffigurante un assalto
alla diligenza.
Il modello Pocket era prodotto nei calibri 28, 31 e 34
con canne da 21/2; 3; 31/2; 4; 41/2; 43/4 di pollice.
Il modello Belt, ovvero la Paterson da cintura,
utilizzava un castello di misura media con canne forate
per i calibri 31 e 34, con canne comprese tra i 4 e i 6
pollici.
Il revolver Holster infine, chiamato anche "TEXAS
RANGERS" o più propriamente "TEXAS ARMS" per ricordare
il reparto che l'adottò, era prodotto solo nel calibro
36 con canne da 4, 6, 71/2, 9 e 12 pollici.
Di tutti e tre i modelli furono realizzati,
complessivamente, circa 6000 esemplari. Testi autorevoli
però indicano una produzione stimata ben più bassa di
solo 1190 esemplari.
Se ne deduce quindi che solo un quinto di tali armi
potrebbe essere considerato davvero originale.
Gli altri esemplari, dunque, sono probabilmente dei
falsi "clamorosi".
Per gli appassionati del genere il revolver Paterson
mod. Holster è perfettamente replicato ed in catalogo
dalla Ditta Pietta e dalla Ditta Uberti.
Roberto Carlotti aka Alameda Slim OWSS #66 SASS R 71806
Si ringrazia la Ditta FAP Pietta - Gussago -Brescia per
aver messo a disposizione il revolver Paterson

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