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In
America, ai tempi della Guerra di Secessione, L’esercito
Unionista si trovò spesso nella necessità di acquistare
armi corte da chiunque ne producesse perché sia le
Remington, sia la Colt, che rifornivano ai militari le
armi “Ufficiali”, non erano a tutti gli effetti in grado
di sopperire alle ingenti richieste della Guerra. In
questo senso, tra le innumerevoli armi di ogni genere,
tipo e fattura acquistate dall’esercito, un posto di
riguardo meritano i Revolver STARR: furono infatti le
armi “non di ordinanza” più diffuse durante l’intero
conflitto.
EBENEZER STARR
L’
inventore di questo particolare Revolver, in grado di
funzionare sia in singola che in doppia azione, fu
Ebenezer Starr. Nato il 16 Agosto 1816, da una famiglia
specializzata nel commercio di armi bianche e di armi da
fuoco (prevalentemente destinate all’ esercito
Americano), egli sviluppò una conoscenza approfondita di
questo settore che gli permise di progettare anche
alcune armi del tutto innovative. Per esempio, brevettò
nel Gennaio del 1856 un modello con sistema a rotazione
inizialmente destinato all’impiego su un’ arma tipo
“pepperbox” ovvero a canne multiple. In seguito, lo
stesso brevetto fu riadattato su un revolver con il
sistema che impegnava un doppio grilletto: uno comandava
la singola azione, l’altro il funzionamento in doppia
azione.
L’opportunità di proporre le proprie armi al
Dipartimento della Guerra americano avvenne il 21
gennaio 1858. In quell’occasione Starr presentò sia il
modello di una nuova carabina, sia il prototipo di una
nuova rivoltella, entrambi caratterizzati da doppia
azione. Il governo unionista trovò molto interessanti le
idee dell’inventore e gli chiese, tra l’altro, di
definire e completare il progetto del revolver.
Nell’autunno dello stesso anno Starr completò l’arma e
la presentò al ministero della Guerra; il revolver era
ottimo e l’ordine fu per una fornitura immediata di 500
pezzi.

Figura 1:
la pistola vista dal lato destro
NASCE LA STARR ARMS
CO.
Starr,
non avendo i mezzi economici per avviare una propria
azienda (necessaria alla produzione dei pezzi richiesti)
decise di costituire una società avvalendosi di un
gruppo di finanziatori. Di fatto, egli fu costretto a
vendere i suoi brevetti, ma alla fine l’azienda
meccanica Starr Arms Co., sorse in quel di New York al
numero 267 della Broadway Avenue.
Depositati tutti i brevetti necessari (alcuni dei quali
inerenti i congegni di funzionamento dell’arma, posti
nella parte superiore del castello e sulla parte
anteriore del tamburo) venne subito avviata la
produzione e, in breve, furono consegnati i 500 revolver
destinati all’ Ordnance Department.
Anche
se, a posteriori, il Dipartimento della Guerra scoprì
che le armi non erano purtroppo sufficientemente
affidabili per gli standard militari (vedremo poi
perchè), la guerra di secessione venne decisamente in
aiuto di Starr e, nonostante i dubbi sulle capacità di
resistenza dei suoi revolver, l’esercito gliene ordinò
altre 1.250.

Figura
2:Per aprire il revolver è sufficiente estrarre la
spina filettata posta nella parte superiore del castello
Questa
fu solo la seconda di una lunga serie di ordinazioni
tanto che, alla fine della Guerra, l’azienda poteva
conteggiare nella sua produzione la fornitura
complessiva, al futuro governo degli Stati Uniti, di
1.936 revolver in doppia azione calibro .36, 21.050
revolver in doppia azione calibro .44 e 25.002 revolver
in singola azione.
Quando
però, al termine della guerra di Secessione, gli ordini
cessarono di colpo, la Starr fu costretta a chiudere i
battenti (1867). Ebenezer Starr, in ogni caso, non
abbandonò il settore armiero e continuò anzi a
progettare ingegnosi sistemi di funzionamento, per ogni
tipo di arma da fuoco, ancora per molti anni.

Figura 3:
Particolare del sistema di apertura del castello
chiamato "top break"

Figura
4:Particolare della molletta posta dietro al grilletto
che discrimina la doppia/singola azione

Figura 5:
La tacca di mira e ricavata sul paraschegge del cane. Si
noti la Spina filettata che permette l'apertura del
castello

Figura
6:Il mirino, del tipo a lama, è inserito su un inserto a
coda di rondine
TROPPO
ALL’AVANGUARDIA
La
Starr è un revolver estremamente interessante anche dal
punto di vista collezionistico poiché è unica nel suo
genere.
Impiega
infatti un sistema di scatto a doppio grilletto: il
primo serve solo ad armare il cane e far ruotare il
tamburo, mentre il secondo, più piccolo e aderente alla
guardia del grilletto serve a comandare l’abbattimento
del cane. Il primo grilletto tramite una molletta
mobile, puo’ anche comandare lo scatto del secondo
grilletto; in pratica, la molletta posta dietro al primo
grilletto ha un risalto: se viene tenuta in posizione
abbassata, il risalto, alla fine della cosa, urta il
secondo grilletto causando l’abbattimento del cane
(Doppia azione); se invece la molletta viene alzata, il
risalto urta il castello e di conseguenza blocca la
corsa del primo grilletto senza azionare così il secondo
e, per sparare, bisogna passare con il dito dal primo al
secondo grilletto (Singola azione).
Tale rivoltella era
purtroppo, fin troppo sofisticata e rivoluzionaria per
l’epoca, infatti non fu granchè apprezzata e compresa
nel suo funzionamento.I Soldati erano troppo abituati ad
utilizzare armi in singola azione in cui veniva
richiesto l’azionamento manuale del cane per poter
sparare.Nella Starr invece, l’azionamento del cane
stesso doveva avvenire solo tramite il primo grilletto,
pena il più delle volte, il blocco del sistema di
rotazione del tamburo; operazione che ovviamente
necessitava dello smontaggio parziale del revolver, ma
che era molto sconveniente nel caso di un conflitto a
fuoco!
In piu’,
l’ingegnoso sistema della doppia azione poteva bloccarsi
a causa dei frammenti delle capsule esplose, che
andavano ad interferire nella rotazione del tamburo
inceppando inevitabilmente il revolver.Tali difficolta’
di comprensione, nell’utilizzo dell’arma, costrinsero
Starr ad effettuare modifiche che portarono il revolver
“futurista” solo in singola azione, come erano tutte le
altre armi presenti sul mercato.
Attualmente il Revolver è perfettamente “replicato”
(sia nella versione ad azione mista che in singola
azione) dalla Ditta FAP Pietta di Gussago (BS). Il
modello a singola azione può essere utilizzato nelle
gare a regolamento SASS in categoria Frontiersman
Roberto CArlotti AKA Alameda Slim OWSS #66 SASS R
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